Cucina nomade. Senza sede fissa.

Non ho un ristorante.
Non ho un indirizzo fisso.

Cucino dove si può.
Con rispetto per il luogo e per chi lo abita.

La mia è una cucina di origine cubana, vissuta, non illustrata.
Una cucina che porta con sé memoria, stratificazione, necessità.

Lavoro molto con le fermentazioni;
perché fanno parte della mia cultura,
perché insegnano ad aspettare,
perché il gusto nasce quando smetti di forzarlo.

In case private, spazi non convenzionali, luoghi che per una sera diventano tavola.

Ogni servizio è diverso.
Ogni menu nasce dal contesto, dalle persone, dal momento —
e dal tempo che alcune preparazioni richiedono.

Milano e dintorni.
Posti limitati.

Cosa faccio, quando ha senso farlo

 

Quando c’è tempo per stare a tavola.
Quando il luogo viene rispettato, non usato.
Quando non si cerca un servizio, ma una presenza.

Cucino per pochi, non per grandi numeri.

Ogni servizio è diverso.
Il menu non si sceglie da una lista: nasce dal contesto, dalle persone, dal momento.

Se cerchi velocità, standard o intrattenimento, probabilmente non sono la persona giusta.
Se cerchi attenzione, silenzio e verità nel piatto, allora sì, sono la chiave della tua ricerca.

Eventi privati

 

Cucino per pochi, in luoghi reali.

Cene intime, incontri tra amici, momenti che non hanno bisogno di scena.

Lavoro in case private e spazi non convenzionali, quando il luogo conta quanto le persone.

Ogni servizio è unico.

Il menu non si sceglie da una lista: nasce dal contesto, dal dialogo, dal momento.

"Non creo, non distruggo: lascio fermentare." 

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